Start-up innovative: cambiano i requisiti e si allunga la permanenza
Le start-up innovative esistono nel nostro ordinamento dal 2012 (con il “Start-up Act”), e godono di agevolazioni fiscali, semplificazioni burocratiche e altri vantaggi.
Per rientrare in questa categoria, l’impresa deve avere:
- meno di 5 anni di attività;
- un fatturato annuo inferiore a 5 milioni di euro;
- un’attività legata all’innovazione tecnologica.
Con le nuove leggi del 2024 (n. 162 e n. 193), sono stati aggiornati alcuni requisiti e introdotte novità importanti su:
- chi può essere considerato “start-up innovativa”;
- come si ottiene (e mantiene) l’iscrizione nel Registro delle Imprese;
- quanto tempo si può restare nel regime agevolato.
Nuova definizione di start-up innovativa
Per essere riconosciuta come tale, l’impresa deve:
- essere una micro, piccola o media impresa (fino a 250 dipendenti e fatturato ≤ 50 milioni o bilancio ≤ 43 milioni),
- avere come attività principale lo sviluppo, produzione e vendita di prodotti o servizi tecnologici e innovativi.
Non basta fare solo consulenza o agenzia!
Permanenza: fino a 5 anni, ma con condizioni dopo il 3° anno
Dopo i primi 3 anni, per restare tra le start-up innovative fino al 5° anno, serve almeno uno dei seguenti requisiti:
- Avere spese in ricerca e sviluppo pari almeno al 25% dei costi totali;
- Avere un contratto di sperimentazione con una Pubblica Amministrazione;
- Avere avuto un aumento di almeno il 50% di fatturato o occupazione tra il 2° e 3° anno;
- Costituire una riserva patrimoniale > 50.000 euro con aumento di capitale da parte di investitori terzi, più spese in R&S almeno al 20%;
- Ottenere almeno un brevetto.
Estensione fino a 9 anni per le imprese in fase “scale-up”
Dopo i 5 anni, è possibile prolungare la permanenza fino a 9 anni, se l’impresa evolve e soddisfa almeno uno di questi requisiti:
- Aumento di capitale > 1 milione di euro da fondi specializzati (OICR), per ogni biennio di estensione;
- Aumento del fatturato di almeno il 100% all’anno.