Con il nuovo decreto fiscale, è stato tolto il limite che permetteva gli iper-ammortamenti solo per beni prodotti nell’Unione Europea o nello Spazio Economico Europeo.
Da ora, l’agevolazione spetta indipendentemente da dove è prodotto il bene, anche se proviene da Paesi extra UE. La modifica vale già per gli investimenti effettuati dal 1° gennaio 2026.
Rientrano nell’agevolazione:
- i beni 4.0 nuovi (macchinari e software) collegati ai sistemi aziendali;
- gli impianti per produrre energia da fonti rinnovabili destinata all’autoconsumo.
In precedenza, oltre ai requisiti tecnici e temporali, era necessario che i beni fossero prodotti in Europa: questo aveva creato diverse difficoltà pratiche, ora eliminate.
Il cambiamento dovrebbe anche permettere l’uscita del decreto attuativo, che definirà nel dettaglio:
- le modalità per richiedere l’agevolazione;
- i limiti di investimento e le percentuali applicabili;
- il coordinamento con il credito d’imposta 4.0.
Restano infatti ancora alcuni punti da chiarire, soprattutto per i casi a cavallo tra vecchie e nuove agevolazioni e per il calcolo dei benefici.